Questo articolo, in continuità con il precedente, L’agire responsabile: il nostro livello di coerenza, conclude il ciclo di post relativo alle tre dimensioni dell’agire responsabile.
Negli articoli precedenti, infatti, abbiamo approfondito come possiamo controllare responsabilmente il nostro dialogo interiore ( censore, sabotatore, saggio o alleato) e il nostro livello di coerenza rispetto a ciò che pensiamo, diciamo e facciamo quotidianamente.
In particolare, prendendo a riferimento il pensiero di W. Wattles, autore de La legge di Attrazione, sappiamo che possiamo agire responsabilmente sulla nostra vita prestando attenzione al nostro immaginario visivo, cioè a tutto ciò che ogni giorno contribuisce a creare il nostro immaginario e ad incidere progressivamente sulla qualità della nostra vita.
In proposito Wattles afferma:
“Fissate la vostra attenzione su ciò che è comune, ordinario, povero, squallido e basso, e la vostra mente prende la forma di queste cose (…) Permettere alla vostra mente di soffermarsi su ciò che è inferiore equivale a divenire inferiori e a circondarvi di cose inferiori”.
A prescindere dalle circostanze esterne, l’autore ci ricorda che in qualità di soggetti pensanti solo noi stessi abbiamo il potere di incidere positivamente o meno sulla qualità dei nostri pensieri. E’ quindi nostra responsabilità decidere come “riempire” il nostro immaginario visivo e a cosa prestare attenzione quotidianamente, attraverso il potere della visualizzazione.
In proposito, Jack Canfield, scrittore e formatore statunitense, ha proposto la formula:
I x N = R
Dove…
I = Immaginazione
moltiplicato per
N = Nitidezza
= uguale a
R = Realtà.
Seguendo il pensiero tracciato da Wattles, agire responsabilmente sul nostro immaginario visivo significa “formarsi un’immagine mentale chiara e definita di ciò che volete; (…) Vedete le cose che volete come se fossero effettivamente sempre intorno a voi; immaginate di possederle e di usarle. Servitevene nell’immaginazione proprio come le userete quando saranno vostra proprietà tangibile. Soffermatevi sulla vostra immagine mentale finché non sarà chiara e netta, quindi assumete l’Atteggiamento Mentale di Possesso nei confronti di tutto ciò che fa parte di quell’immagine. Prendetene possesso nella vostra mente, avendo pienamente fede nel fatto che ciò che vedete è effettivamente vostro. Mantenete questo atteggiamento di possesso mentale e non lasciate mai vacillare per un istante la vostra fede che tutto ciò sia reale”.
In conclusione, tenendo sempre a mente l’equazione E + R = RE!
Dove…
E = Eventi esterni della nostra vita
+
R= Risposta personale agli eventi
=
RE = Risultati Effettivi
l’agire responsabile è il frutto di tre risposte che possiamo controllare a livello di :
1- dialogo interiore
2- livello di coerenza
3- immaginario visivo
Che ne pensate?